Con l’avvicinarsi di Halloween e il giorno della commemorazione dei defunti, cimiteri, teschi e spiriti sono argomenti che ci fanno entrare nello spirito giusto! In Italia i cimiteri spesso sono accompagnati da tristezza, e difficilmente ci si reca in un cimitero per godersi l’atmosfera, ma basta spostarci fino alla Germania per trovare cimiteri che sono dei veri parchi immersi in oasi di verde dove le persone vengono a rilassarsi o fare una passeggiata la domenica pomeriggio.

Esistono cimiteri che contengono delle vere opere d’arte, che si trovano in luoghi molto suggestivi, oppure che ospitano personaggi storici. In collaborazione con delle colleghe blogger ve ne voglio presentare quattro con una marcia in più!

1. Messico

Il “Dia de los muertos”  in Messico, è forse la festa più allegra dell’anno!  si trasforma in una enorme festa con altari colorati, festa e tanta gioia, e alla sera i cimiteri sono allestiti con lumini e luci che le rendono ancora più allegre di quanto lo siano già durante il giorno.  Secondo la tradizione Messicana il Dia de los muertos è il giorno in cui i morti tornano a trovare parenti ed amici, e bisogna ricordarli con gioia e non tristezza! Il protagonista della festa è senza dubbio il teschio in tutte le sue forme, compresi quelli di zucchero da consumare!

cimiteri

Se vi capita di essere in Messico, vi consiglio senza dubbio di visitare uno dei cimiteri, che ispirano allegria, anche quando non potrete esserci per “El dia de los Muertos”!  Quella nella foto è stata scattata a Isla Mujeres.

cimiteri isla mujeres

2. Tokyo – Nishinippori

I cimiteri a Tokyo sono posizionati vicini al tempio. In alcuni di essi come quello di Arakawa ci sono numerosi ciliegi, e se vi capita di essere a Tokyo tra marzo e aprile quando sono in fiore, i cimiteri assumono un aspetto decisamente piacevole!

Molto particolari le tavole di legno con delle scritte accanto alle tombe, che danno un indicazione sulla ricchezza della famiglia del defunto. Più sono numerosi, più la famiglia è benestante. Il classismo dei giapponesi continua anche dopo la morte!

cimiteri tokyo

3. Sidney, Australia – Il cimitero di Waverly

Rachele del blog Felipabelieves scrive della sua esperienza sul cimitero di Waverly, da aggiungere assolutamente alla bucket list dei cimiteri!

Devo ammettere che, sin da quando ero bambina, sono stata sempre piuttosto affascinata dai cimiteri. Mi piace visitarli, leggere i nomi sulle tombe e immaginare le vite di quelle persone. E di tutti quelli che ho visto in giro per il mondo, il cimitero che più mi ha stupita, probabilmente per la sua posizione, è stato uno in cui mi sono imbattuta a  Sydney, in Australia.

Esiste una passeggiata che costeggia il mare, a Sydney, la Bondi to Coogee Coastal Walk che, come suggerisce il nome, parte dalla famosa Bondi Beach e arriva alla altrettanto famosa Coogee Beach. Nell’area intorno a Sydney ci sono tantissimi percorsi che collegano le spiagge più famose tra di loro, ma la più suggestiva è decisamente questa, proprio per la presenza del Waverley Cemetery. Costruito nel 1877 su un territorio sacro per gli aborigeni, presenta molte caratteristiche di un tipico cimitero vittoriano, ispirato a quelli londinesi, ma l’atmosfera che si respira è assolutamente… magica. E non in un senso spaventoso: sembra più di trovarsi in un luogo in pace con il mondo.

cimiteri sidney

Arroccate su una scogliera a picco sul mare, in un punto meraviglioso dove splende sempre il sole, si trovano migliaia di candide lapidi di marmo. Uomini, donne e bambini che contemplano il mare nella sua forma più profonda per il resto dell’eternità. Davvero particolare, no?

4. Parigi cimitero di Père-Lachaise

Alessandra del blog 50 sfumature di viaggo ci racconta di un cimitero un po’ più accessibile in termini di distanza, a Parigi.

Parigi cimiteri

Il cimitero di Père-Lachaise, chiamato anche “la città dei morti” è il più grande cimitero civile di Parigi e, certamente, uno dei più celebri al mondo. Vi sono sepolti numerosi personaggi celebri e ogni anno si recano qui più di tre milioni di visitatori. Impossibile da credere, se diamo uno sguardo alla sua storia.

Il suo nome deriva probabilmente dal più illustre inquilino della casa che, fu costruita qui dai Gesuiti come luogo di riposo, François d’Aix de La Chaise, detto le Père La Chaise, confessore del re di Francia, Luigi XIV.

Il conte de La Chaise, diede numerose feste nella tenuta, contribuendo al suo ingrandimento e abbellimento. Nel 1762 la Compagnia dei Gesuiti fu costretta a cedere il terreno, per via di un debito con il père de Jacy. Sul finire di quegli anni, i giardini furono abbandonati all’incuria e i proprietari cambiarono, finché l’area non fece ritorno al prefetto della Senna, Nicolas Frochot, che lo acquistò per 180.000 franchi.

Per mantenere salubre l’aria di Parigi, dopo la chiusura del cimitero degli Innocenti, cominciarono a scarseggiare i luoghi di sepoltura. Napoleone Bonaparte, stabilì però che ogni cittadino aveva il diritto di essere sepolto, così nel 1804, un Decreto Imperiale sulle sepolture, fissò le regole per la costruzione e l’organizzazione dei cimiteri.

All’inizio del XIX secolo, furono creati molti nuovi cimiteri fuori dai confini della capitale: il cimitero dell’Est o Père-Lachaise, fu il primo ad essere costruito; in seguito il cimitero di Montmartre; il cimitero di Montparnasse e quello di Passy.

Il 21 maggio 1804, il cimitero di Père-Lachaise fu ufficialmente aperto per una prima inumazione: quella di una bambina di cinque anni, figlia di un campanaro. Questo cimitero era all’origine, destinato ai Parigini di uno dei quattro arrondissement della riva destra ma, non era tra i preferiti degli abitanti di Parigi, che rifiutavano di essere sepolti su delle alture fuori dalla città e, in un quartiere reputato popolare e povero.

Nel 1804, il Père-Lachaise non contava che 13 tombe ed i suoi numeri crebbero molto lentamente. Nel 1817, per migliorare l’immagine del cimitero, il sindaco di Parigi organizzò il trasferimento delle tombe dei leggendari innamorati Abelardo ed Eloisa, dello scrittore Moliere e del favolista Jean La Fontaine.

L’idea del sindaco fu davvero brillante, tanto che il Père-Lachaise s’ingrandì per ben cinque volte nel corso degli anni e la sua superficie passò da 17 a 43 ettari, per circa 70.000 tombe, 5.300 alberi, un centinaio di gatti e numerosi uccelli.

Il cimitero contiene anche due alberi da non perdere, situati nella divisione 77. Il primo è un acero di Montpellier piantato nel 1883, misura 12 metri di altezza e 2,25 metri di circonferenza. Il secondo è un ippocastano del 1880 e misura circa 22 metri di altezza e 3,45 metri di circonferenza.

Vi sono sepolti, o vi sono stati sepolti, spesso trasferiti dalle tombe iniziali, molti personaggi famosi. Come Oscar Wilde, Jim Morrison, Edith Piaf, Proust, Chopen, Maria Callas e tanti altri.

Ho trascorso delle ore a passeggiare per questo cimitero, esplorando ogni più piccolo sentiero e soffermandomi ad osservare tombe e statue magnifiche e antiche. Tutto accompagnata dal silenzio e dalla luce del sole, che s’infiltrava tra la folta vegetazione.

Oltre alle tombe, il cimitero ospita monumenti dedicati a personalità o gruppi di persone; come ad esempio i Monumenti ai soldati stranieri, morti per la Francia durante la Grande Guerra.

Vi suggerisco di acquistare la mappa che si vende all’entrata, perché è talmente grande e tortuoso che orientarsi senza, sarebbe alquanto difficoltoso. Per esperienza personale, posso dirvi che anche con la mappa alla mano, non è stato sempre facile trovare le tombe a cui ero interessata. Alcune purtroppo le ho mancate!!

Ho dedicato molto tempo a ricercare il luogo di sepoltura di Oscar Wilde, tenevo davvero tanto a visitare la sua tomba, per porre omaggio ad uno scrittore che molte volte mi ha emozionata negli anni. La tomba è stata in parte coperta da una struttura in vetro, sia causa di atti vandalici avvenuti diversi anni fa, sia per motivi di protezione. Molti visitatori negli anni, l’hanno imbrattata con ogni genere di scritta, baci con rossetti e così via.

cimiteri parigi

Capisco che possa essere un modo per dimostrare il proprio amore ma, purtroppo sono gesti che a lungo andare, hanno deturpato un luogo sacro.

Prendetevi il vostro tempo per esplorarlo in lungo e in largo perché, onestamente, è meraviglioso e suggestivo. Sarei rimasta più a lungo ma, l’ora di chiusura dei cancelli si avvicinava, ero molto distante delle uscite e non volevo rischiare di passare la notte lì dentro! Per quanto suggestivo credo mi avrebbe spaventata a morte. Così a malincuore ho iniziato a tornare indietro e riprendere la strada per la città.

Come arrivare:

Il Cimitero si trova Si trova nel XX arrondissment; per entrare ci sono 5 ingressi che corrispondono ad altrettante fermate di autobus o metropolitana. Trovarlo sarà semplicissimo.

5. Irlanda

Sabrina del blog “I viaggi di Ciopilla” propone due fantastici cimiteri in Irlanda da visitare assolutamente!

Cimitero di St. Mary a Limerick

Il cimitero fa parte della Cattedrale risalente al 12 secolo. La particolarità della sua costruzione è quella di essere stata edificata sui resti di una roccaforte vichinga, di cui si ritrova la porta centrale. Si racconta che durante gli assedi subiti dalla cittadina di Limerick nei secoli, i combattenti usavano le pietre attorno alla porta per affilare le spade e le frecce. I segni sono ancora bene visibili.

Cimiteri - Cattedrale - Limerick - Gotico

Attorno alla cattedrale si estende il cimitero che è ancora in uso da parte della popolazione di Limerick, dove si ha una zona più antica (si parla di sepolture nei documenti solo attorno al 1700 ma le tombe sono più vecchie) e la cui testimonianza le trovi nelle foto; mentre esiste una parte più moderna dove ho avuto modo, trascinata dalle storie di vampiri, di trovare una tomba della famiglia Cullen.

Rocca di Cashel

Siamo sempre in Irlanda ma esattamente a Tippery leggermente più a sud di Limerick.

Secondo la mitologia locale San Patrizio bandì Satana da una grotta e quest’ultimo cadendo perse un dente creando la rocca di Cashel.

Dobbiamo tornare molto indietro negli anni ed esattamente nel IV secolo e alle sue spalle ha una storia lunga ricca di battaglie, contese nobiliari ed ecclesiastiche. Del sito – considerato il più turistico di Irlanda – è rimasto pochissimo molto è stato portato via dalla Chiesa (il tetto) e molto è stato spazzato da temporali, fulmini ma il cimitero è quello che attira particolarmente i visitatori.

cimiteri irlanda

Se dovessi trovare una parola che lo contraddistingue è instagrammabile. Si perchè è veramente bello da fotografare in certi momenti, noi eravamo di passaggio e non abbiamo potuto fare molto.

cimiteri irlanda