Quando ci si trova a Londra, è un peccato rinunciare a una visita al complesso neolitico forse più famoso, studiato e misterioso del mondo. Ancora oggi non è chiaro a che cosa servisse realmente la struttura, e ogni anno sembra uscire qualche nuova teoria a riguardo. Stonehenge fa parte di un progetto più grande che si estende per circa 3 chilometri intorno al sito archeologico, e pare che la costruzione sia un lavoro portato avanti per secoli iniziando nel 3100 a.C. e procedendo per fasi fino a almeno 2100 a.C.

Vediamo allora quali sono state alcune possibili rivelazione sul sito, sono sicura che vi verrà voglia di visitare il sito archeologico! Se invece volete passare subito alle informazioni pratiche, potete cliccare qui!

La costruzione 

Le pietre esterne del sito (quelle più grandi) probabilmente provengono a circa 30 km dal sito, dove questa pietra è naturalmente presente, mentre quelle interne (chiamate “bluestones” per il colore visibile dopo la rottura) arrivano da Preseli Hills nel Galles, a circa 250 km da Salisbury.

Come hanno fatto a trasportare 2/5 tonnellate per 250 km all’epoca è un mistero, considerando che non era ancora nemmeno stata inventata la ruota. Qualcuno sostiene che le pietre siano finite lì con lo scioglimento dei ghiacciai dopo l’era glaciale, qualcun altro parla di un trasporto dall’acqua e con l’utilizzo di slitte.

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Un luogo Sacro

La terra ha una rete di onde elettromagnetiche o linee energetiche intorno a se, che raggiungono la massima espressione ai loro incroci. In Cina sono conosciute come le Linee del Drago, e sembrerebbe che il Feng Shui si basa proprio sullo sfruttamento dell’energia proveniente da queste linee invisibili. Sarà un caso che nei punti con la più alta concentrazione di energia vi siano le opere sacre più importanti del mondo? Allo Stonehenge ci sono ben 14 lei Lines che s’incontrano, che renderebbe il sito uno dei posti più energetici al mondo. Il quarzo contenuto nelle pietre favorisce inoltre il transito dell’energia.

  1. Non è difficile credere che si tratti di un antico luogo sacro

Un pellegrinaggio

Le onde energetiche spiegano anche la presenza del cimitero intorno allo Stonehenge, dove sono stati recentemente trovati di resti di persone con svariate malattie, alcune di cui arrivavano da molto lontano. Sembrerebbe che lo Stonehenge faccia parte di un complesso cerimoniale molto più grande che includono anche Silbury Hill, Durrington Walls, e Woodhenge.

  1. Non è escluso quindi pensare che sia stato un luogo di pellegrinaggio per i malati in cerca di un miracolo per la guarigione

Un antico calendario

Indubbiamente durante la realizzazione dello Stonehenge il sole e la luna hanno svolto un compito importante. Intorno alla costruzione, infatti, si trovano 56 buche chiamate “Aubrey Holes” che presumibilmente contenevano dei pali e che potevano servire per prevedere gli eclissi. Il cerchio delle pietre più grandi (sarsen)è composto da 29 pietre grandi, e una più piccola. Il diametro del cerchio è di 29,5 metri, corrispondente al mese sinodico. L’asse del monumento (centro-heelstone) punta verso il punto, dove sorge il sole durante il solstizio d’estate, il 21 giugno sia, dove tramonta il sole il 21 dicembre. C’è chi sostiene che il posizionamento non sia precisissimo, ma è fuori da ogni dubbio che si possa trattare di coincidenze.

  1. Forse si tratta di un luogo, dove monitorare le fasi solari e lunari

Non so voi, ma io mi ci vedo benissimo a contemplare l’energia universale mentre sono seduta su una pietra a godermi questo capolavoro. Peccato che nella vita reale oltre a me, ci sarebbero altri 20 mila turisti che renderebbero il tutto molto meno mistico.

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Un simbolo di unione

La teoria meno spirituale e anche la più noiosa. Quella che, se fosse confermata essere quella giusta mi farebbe passare la voglia di andarci, è quella di un semplice lavoro di squadra. Sembra che il popolo Neolitico avesse scoperto la teoria dell’unione fa la forza durante il periodo in cui fu eretto il monumento e che per questo lo Stonehenge rappresenti l’unione dei popoli.

  1. Potrebbe trattarsi di un simbolo rappresentante l’unione dei popoli

Un gioco di acustica

Questa teoria, fu pubblicato da Steven Waller nel 2012 (anche il simbolo dell’unione è una scoperta del 2012, mi pare sia l’anno della mancanza di fantasia!) Stonehenge ha un’acustica molto potente, quasi paragonabile a quella di una cattedrale, e suonando al suo interno il suono genera effetti speciali rimbalzando sulle pietre. In alcuni punti addirittura il suono di due flauti si annulla, portando al silenzio (posto da evitare durante un concerto) In pratica si tratta di un gigantesco xilofono.

  1. Potrebbe essere un mega xilofono

Ce ne sono altre di teorie, che vanno dagli alieni al mago Merlino, riti religiosi pagani e molto altro. Forse quello che rende il posto cosi speciale, è proprio il NON sapere a cosa sia servito esattamente, e poter adottare la versione che più ci ispira o piace!

Come arrivarci

Ora che vi ho convinti a voler visitare il sito neolitico dello Stonehenge bisogna decidere come fare; e anche qui c’è qualche valutazione da fare, tra i quali quello di decidere se andarci per cono proprio, oppure con un tour guidato (e anche qui ci sono diverse opzioni tra cui scegliere)

Valutazioni

  • Andare per conto proprio garantisce maggiore libertà, ma fra treno e biglietto d’ingresso il costo è spesso superiore a quello di un tour organizzato
  • Andando per conto proprio non è possibile avvicinarsi alle pietre. C’è una rete di corde intorno al sito che non può essere superato. Per attraversare le corde bisogna prenotare un tour all’”inner circle” (il costo è più alto, ma i gruppi più piccoli)
  • Se si va per conto proprio e si vuole entrare nell’”inner circle” (al di fuori degli orari di apertura) va fatta una richiesta speciale, almeno due mesi prima della visita
  • Scegliere un tour ovviamente ci lega agli orari del tour operator e spesso sono dei piccoli tour de force

Un bel dilemma. In genere non sopporto i tour organizzati, perché voglio prendermi il tempo che mi serve, d’altro canto volevo vivere il lato mistico del sito, chiudere gli occhi e percepire l’energia, guardare il sole e far volare la fantasia senza dover fare a gomitate per avvicinarmi alle corde e sentirmi un visitatore di un monumento qualsiasi.

Visitare Stonehenge per conto proprio da Londra

Se si decide di raggiungere il sito archeologico senza visitare prima qualcosa nei dintorni, la soluzione più economica è l’autobus che con 32 Euro andata e ritorno, vi porta dalla stazione dei bus a Victoria Station a Salisbury in 3 ore circa e viceversa.

Il treno invece parte da Waterloo Station e costa circa 74 EUR per un biglietto andato e ritorno.

Una volta arrivati a Salisbury vi è un solo modo di raggiungere Stonehenge (oltre al taxi), e si tratta dello Stonehenge bus, che passa ogni ora sia dalla stazione dei bus, sia da quella dei treni. Il meccanismo è un po’ come i famosi bus “hop on, hop off” e include anche un audio tour. Il tragitto per arrivare a Stonehenge dura 30 minuti.

Anche qui però ci troviamo a dover fare un’ulteriore scelta; prenotare il bus con ingresso al sito, oppure senza? Il biglietto bus+ ingresso costa 36.5 GBP per un adulto, mentre il bus da solo ne costa 15.

Nel caso voleste prenotare il biglietto di accesso allo Stonehenge a parte ad esempio perché possedete un’auto, oppure perché volete prenotare fuori dall’orario di apertura per accedere all’inner circle, si può fare qui scegliendo in anticipo l’orario al costo di 17.5 GBP.

  • Il vantaggio nel prenotare il biglietto di accesso allo Stonehenge direttamente insieme al biglietto del bus è che non sarà necessario scegliere una data oppure un orario, e si ha un accesso prioritario.
  • La mia visita comprando il biglietto sul bus costerà quindi 73 Euro in totale (calcolando un cambio GBP-EUR di 1.12) e bisogna calcolare 4 ore circa per raggiungere il sito archeologico.
  • La visita per conto proprio usando l’autobus fino a Salisbury, il bus per lo Stonehenge e il biglietto comprato a parte viene in totale 68.5 Euro. In questo caso però si è legati all’orario prescelto e non si ha la priorità per entrare

Per prenotare invece un biglietto per l’accesso all’inner circle al di fuori degli orari regolari, si può fare la richiesta qui

Giusto per darvi una misura di confronto, un tour con bus diretto e accesso al sito archeologico viene 45 GBP (55 Euro circa) e non avrete lo sbattimento di attese e cambi di mezzo. La libertà di muoversi secondo i propri tempi ha quindi un prezzo!

Allora cosa c’è l’hai fatta a fare tutto sto pippone su come raggiungere Stonehenge per conto proprio?

Penso che visitare Stonehenge per conto proprio possa essere una buona soluzione soprattutto nel caso in cui si ha un’auto a disposizione, oppure nel caso in cui si voglia fare un giro più ampio includendo altre destinazioni, e magari pernottando da qualche parte!

Per una gita di un giorno da Londra invece non ne vale la pena a livello economico.

Visitare lo Stonehenge con un tour

Vi basterà fare un giro su Google per trovare una vastità di offerte di tour, e anch’io, alla fine ho ripiegato su questa scelta. Ho prenotato il mio tour tramite Stonehengetours, perché avevano moltissime offerte e anche se per un costo esorbitante, mi davano la possibilità di prenotare compreso l’accesso all’inner circle, che era quello di cui avevo bisogno per poter vivere quell’energia da vicino senza orde di turisti intorno a me. Inoltre si ha la possibilità di passare un’ora tra le pietre contro mezz’ora che è offerta dalla maggior parte degli organizzatori di questi tour. (se pensate che mi pagano per scrivere questo, continuate la lettura e scoprirete che non è cosi!)

Stonehengetours offre una vastissima scelta in termini di tour offerti, anche in combinazione con una visita a Oxford, al Windsor Castle, alla cittadina di Bath e altri ancora.

Dopo essermi scambiata qualche email con l’azienda a causa delle mie difficili richieste, ho prenotato un tour di un giorno, con una visita alla cittadina di Bath (mi sarebbe piaciuta Oxford ma non c’era posto), e accesso all’inner circle al tramonto per la modica cifra di 377 GBP per due adulti e un bambino (mando giù un boccone). D’altro canto, vivere l’energia del posto con un piccolo gruppo al tramonto ha il suo prezzo.

La mia esperienza del tour

Il pulmino passa a ritirare i passeggeri presso alcuni grandi hotel di Londra quando la città ancora dorme. I gruppi sono solitamente composti di una decina di persone. La nostra di guida, di cui non ricordo il nome, era molto preparata, e visibilmente appassionato della sua materia; l’archeologia. Purtroppo era anche molto logorroico, e le ore di viaggio per arrivare alla prima tappa di Avebury mi sembravano una gita scolastica dove ero costretta ad ascoltare qualunque dettaglio archeologico alle 6 della mattina mentre avrei solo voluto appoggiare la testa al finestrino e godermi il panorama.

Avebury

Avebury è un paesino molto affascinante a circa 30 km da Stonehenge . Fare una passeggiata tra i suoi cottage dà l’idea di essere nell’Inghilterra che conosciamo dai libri di storia, dove ti aspetteresti di trovare qualche “pie” raffreddarsi sul davanzale.  La ley line “St. Michaels” passa da qua, e vi è il cerchio di pietre più grande del mondo (circa 350 metri)

Ci sono un paio di piccoli musei, una chiesa, un pub. Se non avessi avuto la fretta del tour e la pressione dell’archeologo di ripartire, sarebbe sicuramente rimasta più a lungo.

Averbury, stonehenge

Averbury

Bath

Continua la lezione di archeologia e storia anche verso la tappa seguente, la cittadina di Bath, una cittadina in stile Georgiana con dei bagni romani da poter visitare. Non sono molti i posti in Inghilterra con una presenza Romana, per cui i bagni sono un’attrazione molto particolare. L’acqua termale che era usata per alimentare i bagni antichi, è usata ancora oggi nelle numerose SPA presenti sul territorio. Al termine del tour, al gruppo è concessa un’ora di tempo libero per girare la cittadina.

Sono scocciata dal continuo intervento della guida. E’ estenuante e non riesco a fuggirgli. Mi ricordo perché non prenoto mai tour guidati. Tornati sul pulmino, fingo di dormire.

bath, stonehenge

Roman baths, Bath

Stonehenge

Finalmente si arriva alla tanta attesa destinazione finale. Dedico ancora 10 minuti alla guida che da nozioni di archeologia al centro visitatori, dopo di che ci rechiamo al sito. Essendo dopo l’orario di chiusura siamo gli unici turisti presenti. Ci deve per forza essere una grande energia. La percepisco benissimo. Potrei stare qui ore a non fare nulla, semplicemente esserci! Mi allontano dal gruppo perché voglio vivere le sensazioni per conto mio, e quando il “maestro” mi chiama perché non sto partecipando alla lezione, me ne frego altamente. La solita studentessa ribelle! A parte la guida, Stonehenge è riuscito a trasmettermi le sensazioni che cercavo. Qualcosa di mistico, misterioso, forte! Avere l’opportunità di assistere al tramonto poi è davvero un’esperienza magnifica.

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Conclusione:

Se vi piace, essere informati sulla storia e l’archeologia in tempo reale mentre si visitano i posti vi troverete benissimo. La guida è stata simpatico e molto competente. Se preferite invece avere della libertà per girare per conto vostro….. beh non potrete farlo!