Divieto di creme solari alle Hawaii

Sono le Hawaii, il primo stato Statunitense che vieterà il commercio di creme solari contenenti due composti chimici dannosi per la barriera corallina; “oxybenzone” e “octinoxate”. La proposta di legge era già stata fatta l’anno scorso, quando, ma a differenza di quest’anno, non era passata.

Qual’è l’impatto delle creme solari sull’ecosistema

Considerando che il 25% della crema solare applicato si disperde in mare durante il bagno, si stima che ogni anno 14 tonnellate di creme finiscono in mare contribuendo al rallentamento della crescita dei nuovi coralli, e allo sbiancamento di quelli già esistenti. Oltre al problema coralli, gli studiosi sostengono che gli agenti chimici hanno un grosso impatto sull’intera vita marina mettendola a rischio causando malattie riproduttive e comportamenti anomali di alcuni pesci.

Loro non sono d’accordo

Non tutti sono d’accordo con la nuova legge che entrerà in vigore nel 2021. Alcune grandi aziende produttrici di creme solari ritengono che i test eseguiti richiedano maggiori conferme, e che il deterioramento delle barriere coralline nel mondo è dovuto al fenomeno di riscaldamento globale. Una reazione prevedibile visto che la maggior parte delle creme solari in commercio contengono i due ingredienti dannosi.

creme bio

Se si può’ fare la differenza, perché non farla?

Sicuramente il riscaldamento globale è la causa principale dei cambiamenti alle barriere coralline, ma se l’essere umano può fare qualcosa per frenare il fenomeno anche solo parzialmente, perché non farlo? Forse le multinazionali di creme solari dovrebbero stare al passo con i tempi, e dopo il cibo biologico, i piatti vegani e il trend del consumo a km0, anche per loro è arrivato il momento di reinvestire in un futuro più eco sostenibile. In fondo una grande fetta della popolazione s’impegna già quotidianamente facendo diventare l’eco sostenibilità, uno stile di vita. E forse ci sarebbero altrettante persone disposte a farlo se l’offerta sul mercato fosse maggiore e i prodotti alternativi fossero più facilmente reperibili.

C’è anche chi si impegna già da tempo

Non è una novità assoluta quella delle Hawaii. Big Blue Unlimited , un tour operator  delle isole Turks & Caicos ha a cuore la vita marina da molto tempo. L’utilizzo di creme biodegradabili è per loro un requisito fondamentale per poter partecipare alle escursioni. Anche il parco Xcaret in Messico si impegna per la causa, offrendo campioni gratuiti di crema protettiva biodegradabile, cosi come fanno diversi resorts alle Maldive e perfino in Florida.

Cosa possiamo fare?

Fai anche tu parte di quella fetta di popolazione che non ci aveva mai pensato, e che si lascia tentare dai marchi più conosciuti o dai prodotti nelle confezioni accattivanti? Potrebbe essere proprio questo l’anno giusto per provare delle creme nuove da portare in vacanza, nel pieno rispetto dell’ambiente sostituendo i prodotti chimici con quelli naturali. Il mare ti ringrazierà, e anche la tua pelle!

Quali prodotti scegliere?

I prodotti migliori sono quelli, dove i filtri chimici sono sostituiti da quelli naturali come l’ossido di zinco, non sempre il costo è superiore ai marchi più noti. Ve ne propongo quattro da provare!

Bioearth

Una linea molto completa di creme solari per viso e corpo, sia per adulti sia per bambini. Non contiene siliconi e parabeni, ed è un prodotto vegano. In più mi piace anche il packaging!

Anthyllis

Un prodotto senza agenti chimici, senza parabeni e senza coloranti; il che rende il prodotto adatto a una pelle sensibile. Per concludere le creme non sono testati su animali.

Bjobj

Propone creme solari con protezione media e alta, anche per bambini. Anche questa marca è pro ambiente e non usa agenti chimici dannosi nei suoi articoli.

Thinksport

Una protezione solare senza agenti chimici e non testato su animali studiato per sportivi. Il prodotto è facile da spalmare e si assorbe facilmente.