L’Andalusia è una delle mete preferite per le vacanze estive per chi non teme il caldo! Spiagge incantate e città storiche (cito Siviglia) vi regaleranno una vacanza indimenticabile. Se siete amanti di viaggi on the road, questo viaggio racconta il percorso da Malaga a Siviglia, attraverso la Costa del Sol e la Costa de la Luz, lungo tutta l’Andalusia. Ancora una volta scoprirete che l’Europa è piena di posti magnifici: l’Andalusia è la Regione più calda e passionale della Spagna, e lì nascono tutte le tradizioni più sentite dagli spagnoli come il flamenco, la corrida e le tapas.

PREPARAZIONE DEL VIAGGIO

Ho studiato questo viaggio letteralmente “on the road” ma “by bus” in modo da percorrere tragitti brevi e quasi giornalieri, con tappe piu lunghe nelle principali citta (Tarifa e Siviglia), per un totale di 10 giorni. La soluzione dell’autobus ci ha permesso di tagliare i costi dell’auto a noleggio, e non ci siamo pentiti: in tutta l’Andalusia gli autobus sono stati sempre puntuali, provvisti di aria condizionata e dei normali confort.

Per me inizialmente è stata una di quelle vacanze senza pretese, ma devo essere onesta: alla fine del viaggio, l’Andalusia è stata in grado di sorprendermi e di lasciarmi un magico ricordo di questi posti meravigliosi e..calienti! Non nego che noi siamo stati piuttosto fortunate: il caldo è stato sopportabile in tutta l’Andalusia, tanto è che i locals (che ci ospitavano nei loro appartamenti Airbnb) ci spiegavano che c’erano decine di gradi sotto la media stagionale; nonostante questo, i 30 gradi a Siviglia li abbiamo vissuti (e sentiti) anche noi.

L’ITINERARIO

GIORNO 1

Prenotiamo un aereo con destinazione Malaga: la città è carina ed affacciata sul mare. Da non perdere è la spiaggia de “La Malagueta” che si trova vicino al Porto.

Iniziamo quindi il viaggio lungo la Costa del Sol.

GIORNO 2

La seconda sosta è Torremolinos: piccola e tipica cittadina, molto giovane e sempre in festa. Questo paesotto è costellato da ottimi ristoranti dove gustare un’ampia varietà di Tapas di pesce.

GIORNO 3

Continuiamo il viaggio in modo da arrivare a Marbella per una serata: piena di locali sul mare, facciamo aperitivo e cena al Porto Banus. Questa città è nota per il Lungomare e le belle spiagge: Nikki Beach è la piu conosciuta. Scopriamo che a Marbella  è pieno di case e appartamenti di lusso, la maggior parte appartenenti a VIP che hanno scelto questo posto come casa vacanze.

GIORNO 4

Proseguiamo il viaggio on the road verso Estepona, dove trascorreremo una giornata al mare che terminerà con un aperitivo a La Playa del Cristo. Questa cittadina, tranquilla, è un ottimo compromesso per chi adora la sabbia e il mare senza particolari esigenze.

GIORNO 5

Proseguiamo il tragitto fino ad arrivare a Gibilterra, simbolo del limite delle terre conosciute nel mondo antico e sancito dalle colonne d’Ercole.

Fun fact: Lo sapevate che si tratta di un territorio d’Oltremare del Regno Unito? Infatti qui la lingua ufficiale è l’Inglese e non lo Spagnolo.

Decidiamo di andare alla Rocca per fare amicizia con le scimmie che la popolano. La rocca è raggiungibile rapidamente tramite funicolare e in questo posto sono gli scimpanzé a governare. Questa è la riserva naturale delle uniche scimmie d’Europa, che hanno letteralmente colonizzato tutta la rocca: ce ne sono circa 200, è impossibile non incontrarne almeno una! Si dice che queste curiose e dispettose scimmiette siano la garanzia della dominazione inglese di Gibilterra; finché se ne staranno quiete sulla rocca, la città rimarrà inglese.

Gibilterra in Andalusia

Gibilterra in Andalusia

Il mio consiglio è quello di raggiungere la cima della rocca per godere del panorama unico: la Rocca è il punto di osservazione perfetto per vedere come il Mar Mediterraneo diventa l’Oceano Atlantico. Purtroppo noi siamo stati sfortunati e abbiamo trovato molta nebbia, dovrete quindi andare a verificare con i vostri occhi il paeasaggio da lassu!

Ripartiamo da La Linea de La Conception con destinazione Tarifa.

GIORNO 6 E 7

Se siete amanti di sport acquatici legati alla presenza di vento (come surf, windsurf, kitesurf), troverete in Tarifa il vostro paradise perchè qui il vento non manca mai! Se invece volete solo rilassarvi (e magari guardare i surfisti!) potete farlo dalla magnifica Playa de Bolonia.

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Tarifa è bellissima anche di sera: l’atmosfera è molto easy going e funny. Ci sono diversi locali con bella musica, in festa a partire dall’ora dell’aperitivo per proseguire tutta la notte.

In poche parole, di giorno avrete la possibilità di praticare uno dei tanti sport aquatici come il surf, al tramonto ci saranno diversi aperitivi a deliziarvi, e la sera molti ristorantini vi offriranno dell’ottimo pesce ad un prezzo piu’ che abbordabile.

GIORNO 8

Dopo esserci divertiti giorno e notte, siamo pronti per proseguire alla volta di Cadice: qui scopriremo esserci molto di piu oltre al celebre circuito di Moto GP.

Cadice è ritenuta la città più antica d’Europa: facendo visita al museo civico (gratuito) si troveranno esposti reperti dalla fondazione della città nel 3’000 a.c. da parte dei Fenici. Cadice è anche molto nota per il suo concorso musicale seguito a livello nazionale che apre i festeggiamenti del Carnevale.

Fun fact: Lo sapevate che a Febbraio di ogni anno questa città ospita la piu’ antica festa di Carnevale di tutta la Spagna continentale? Il Festival del Carnevale di Cadice è riconosciuto come uno dei rivali di Rio nella sua rivolta di colori, processioni, fuochi d’artificio e altri divertimenti. Potete partecipare a quest’autentica festa nel periodo di circa due settimane prima di Quaresima.

Durante il giorno noi ci rilassiamo a La playa de la Caleta di Cadice, mentre la sera facciamo un giro tra i parchi della cittadina prima di cenare con dell’ottimo “pescaito” (fritto di pesce locale) in un chiosco del centro. Questo posto è il paradiso per chi ama il pescato (ed ha lo stomaco d’acciaio!):

  •  le tortitas de camaron – semplici frittelle di farina e gamberetti;
  • i calamaritos, choco, pescadillla, boquerones fritos – piccoli calamari, seppie, merluzzi e acciughe infarinati e fritti;
  • il cazon en adobo, ovvero cubetti di coda di rospo marinati in acqua, aceto, olio e aglio e serviti fritti, per i piu temerari e forti di stomaco.

A pancia piena, ci dirigiamo verso Siviglia ovvero la capitale dell’Andalusia.

GIORNO 9 E 10

Iniziamo il tour da la Plaza de Espana: maestosa e incantevole, quest’immensa piazza racchiude in se tutti i toni di una terra caliente e rappresenta l’abbraccio della Spagna e delle sue antiche colonie. La piazza è decorata in mattoni a vista, marmo e ceramica, che danno un tocco rinascimentale e barocco alle sue torri. Lo sapevate che questa piazza guarda verso il fiume Guadalquivir e simboleggia la strada da seguire per l’America?

Siviglia in Andalusia

Siviglia in Andalusia

Immancabile è poi la tappa alla Cattedrale e alla Giralda: quest’ultima è la torre campanaria della cattedrale. La torre è un antico minareto almohade che, quando fu costruito, era la più alta torre del mondo con i suoi 104,1 m di altezza. Non fatevi incantare dal giro a cavallo, ma godetevi appieno la cattedrale e le sua splendida architettura.

Passiamo la serata a La Carboneria, uno dei locali storici della città per godere di uno spettacolo di flamenco. Vi consiglio di prenotare: essendo un “ristorante” che offre lo spettacolo for free è sempre molto frequentato (anche dai locals). Locale alla mano, con panche di legno dove sorseggiare della sangria (o birra, meno tipicamente), con musiche intense e profonde.

Se vi avanza tempo, vi consiglio la visita a La Plaza de Toros che è una delle piu importanti di tutta la Spagna per la corrida. L’arena è enorme e presenta circa 14 mila posti a sedere. Il museo è piccolino ma raccoglie abiti, costumi, foto e dipinti di toreri, sovrani e di scene tipiche dalla corrida.

Il nostro viaggio dopo Siviglia è proseguito in Portogallo, alla scoperta dell’Algarve e della sua capitale.